Una passione che diventa ragione.

Emmanuela Tandello

Sensi diversi


Editore: Lietocolle
Pubblicazione: 2005

In copertina e all’interno due opere di Lino Centi

  • Premio Camaiore – Nuova Proposta 2025
Sono molti i poeti di Luca (e dunque della sua poesia), li ritrovo tutti, qui, e insieme li riscopro: Saba, Penna, Bellezza, Pasolini, Sereni (e il Montale piĂą tardo). Li riscopro nel sapiente impegno linguistico, nella tensione antilirica, nella spinta civile. Si veda il personalissimo reinterpretare del rasoterra, lo “smottamento verso il basso” che il lessico e il registro effettuano in maniera assolutamente efficace, facendo cozzare le parole volgari, come “cazzo”, “mazza”, “culo” con parole iperletterarie, come “strepito”, “storna”, “occhieggiano”, “repentino”, “veleggia”, senza il minimo intento narcisistico o sperimentale. E si veda l’uso, anche quello esperto, del “falso negletto” di leopardiana e pasoliniana memoria nel poemetto “Diritti”, quell’ansia mal trattenuta di narrazione e di argomentare che inarca il verso in misure ipermetre e enjambements, e lo spezza, facendolo muovere col pensiero, col discorso, plasmandolo, lasciandolo annaspare in “brutture” e ineleganze, e facendolo impennare in improvvisi momenti lirici.

 

Dall’Introduzione di Emmanuela Tandello

PRIMA DELL’ALBA

 

solo prima dell’alba si sente un istinto
irrefrenabile ad essere sinceramente impuri,
a scacciare il peso di recriminazioni
senza senso senza perdere di vista
il mondo, i suoi rumori che risvegliano,
la difficoltĂ  spessa dell’inizio –
 
mi domando se non sia questo
il mistero che ti chiedo, l’alba
risucchiata nel crescere del giorno